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Introduzione

Si impara e imparando si scoprono mondi stupendi e il radioascolto e' uno di questi.
Esistono tanti punti d'incontro ove reperire informazioni e scambiare idee, molta disponibilita'ad aiutare e far capire ma ritengo serva anche un luogo dal quale iniziare, porre domande e rimanere aggiornati.
Raccogliere miriadi d'informazioni e' lavoro piacevole ma impegnativo che diventa un po' piu' leggero se altri possono beneficiarne, certo che a mia volta potro' usufruire delle idee di chi tra voi vorra' collaborare.
Diventare un riferimento?
Piu' speranza che ambizione ma intanto inziamo...

Massimiliano Scordamaglia



Caccia agli 8 kHz 15-08-2010, giro finale

Eccoci dunque alla conclusione delle giornate dedicate alla caccia degli 8 kHz.
Si voglia perdonare il ritardo ma le ferie sono ferie e altri problemi di ben piu’ seria natura hanno imposto questi tempi.

Dalle settimane passate recuperiamo alcune informazioni e idee.
Antonello Romaniello mi comunica l’elenco dell’hardware adoperato per la prima sessione di ascolti:
Portatile HP dv3-2230
Scheda audio interna a 16 bit con campionamento a 48 KHz
Antenna filare del Degen DE-1103 collegata all’ingresso microfono

Dalla mailing list del gruppo A.I.R., Claudio Re suggerisce una prova molto molto interessante che qui riporto:
[riguardo l'intervento di Andrea e il Plessey 1553]
… Ecco perche’ consiglio di provare a ricevere in modalita’ CW ( che e’ quella che su un ricevitore ha in genere la banda passante piu’ stretta ) .
L’idea e’ che cio’ che interpretate attualmente come segnale di modulazione possa essere la sequenza di accensione e spegnimento , mentre il segnale di modulazione reale potrebbe essere invece molto piu’ veloce e con modulazione PSK o FSK .
Andrea in effetti parla di portante modulata .
La demodulazione puo’ anche essere fatta in tempo reale da Spectrum Lab stesso , anche se in maniera un po’ macchinosa .
Idem una registrazione .
Le due cose possono  invece essere immediatamente fatte con il software di Ciao Radio scaricabile dal Ciao Radio Newsgroup

Nei mesi scorsi non e’ stato raro imbattermi in segnali come questi, nei quali sembrerebbe che esista un segnale dentro a un segnale il che mi riporta al discorso  di Claudio.
Gia’ premetto di non aver tentato questa prova per ragioni “logistiche” (se cosi’ vogliamo chiamare il grigliatone ferragostano), prova che comunque non sarebbe andata a buon fine e tra poco vediamo perche’  ma invito tutti a seguirne l’indicazione.

Posso sintetizzare il mio ascolto con una parola: inutile.
O quasi.
Inizio registrazione a sequenza forse gia’ iniziata o tremendo colpo di fortuna, proprio pochi secondi prima anche se l’immancabile “1+8″ solitamente conclude.
Nulla fino alle 10.30 con lunghi impulsi che dicono poco, inizio vero dei giochi esattamente un’ora dopo col pseudo messaggio iniziale e avanti con pattern regolari sino alle 13.00 con “1+8″ a chiudere.
L’unico interesse lo desta la bassa intensita’ del segnale mai cosi’ flebile, mai per tutta la sequenza.
Se anche in passato mi e’ capitato di vedere due sequenze sovrapposte, una piu’ potente dell’altra, potrebbero essere due fonti distinte a generarle?
E davvero e’ una coincidenza che proprio a Ferragosto una sia attiva a l’altra no?
Serve riguardare tutto lo storico.

Ad Alessandro Roma non e’ andata meglio nel trovare relazioni in cio’ che possiamo ormai definire “ordinato caos”.
A lui la parola:
“Dalle 23:29 di sabato 14 alle 00:02
28 sec. ON, 2 sec OFF

dalle 00:02 alle 00:04
28 sec ON, 2 sec OFF
7 sec ON, 2 sec OFF
7 sec ON, 28 sec ON
2 sec OFF, 5 impulsi ON di 6 sec separati da 2 sec di OFF.

dalle 00:04 alle 00:08
Unico segnale ON di 4 min e 50  sec.

Dalle 00:09 alle 00:11
6 sec  ON, 5 sec OFF
12 sec ON, 5 sec OFF

Dalle 00:11 alle 00:14
solo segnali di 6 sec ON e 5 OFF.

Dalle 00:16 alle 00:17  vedi foto
28 sec di ON, 2 sec di OFF
2 impulsi di 6 sec ON, 2 sec di OFF
inizia da qui un segnale ON di 4 min e 50 sec. termina alle 00:22

Dalle 00:22 alle 00:25
6 sec  ON, 5 sec OFF
12 sec ON, 5 sec OFF

Dalle 00:25 alle 00:28
solo segnali ON di 6 sec e 5 sec OFF.

Dalle 00:29 alle 00:30
28 sec di ON, 2 sec di OFF
6 sec di ON (5 impulsi), e altri 4 (quasi 5 min) di ON

Dalle 00:34 alle 00:37 prima sequenza di chiusura
8 impulsi
seguono altri 4-5 min di segnale ON

Alle 00:42
Termine trasmissione con 8 impulsi.

Ti ho messo la foto per farti vedere la differenza, qui ho 2 di quegli impulsi, Domenica 1 invece c’era un singolo impulso.
La sequenza come vedi è un po’ cambiata… però ripeto, la trasmissione è cominciata sabato notte e terminata domenica notte.
Per tutta la domenica poi nessun segno di vita.
Quindi non so quanto considerarlo un segnale domenicale.
Insomma… dopo queste 3 domeniche a che conclusioni siamo giunti?
Non si cava un ragno dal buco eh? Nessuna idea? Nessuna logica dietro questi segnali? Possibile non riconducano a niente di noto?”

Questa caro Alex e’ la domanda che riassume e conclude il ciclo di ricerca intrapreso.
Non mi aspettavo soluzioni ma riscontri e questi ci sono stati perche’ abbiamo capito che non solo esiste una logica nei pattern ma anche nelle intere sequenze, esistono schemi ricorrenti tra le diverse zone (vedi aperture ma sovente le chiusure), vi sono emissioni diverse e ci siamo ma che in parte si sovrappongano forse agendo a turni e’ una idea nuova.
Abbiamo capito che il segnale si riceve prescindendo l’hardware, che gli orari non sono mai standard ma c’e’ anche qui una regolarita’ di massima.

Piu’ importante pero’ e’ stato far sorgere dubbi e domande ed e’ sempre un gran risultato.
Presto la relazione riepilogativa di queste giornate, in attesa di ulteriori pareri e ascolti perche’ la soluzione e’ ancora tutta da scrivere.

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Caccia agli 8 kHz: giorno 2, 08-08-2010

Alcuni fatti nuovi ed inediti emergono da questa giornata per quanto monitorata esclusivamente da me e il sempre preciso e presente Alessandro Roma ma del resto le ferie sono ferie e ci sara’ tempo per altre giornate qualora non si svelasse l’arcano.

Prima di procedere pero’ colmiamo una lacuna lasciata nel post precedente cioe’ l’attrezzatura di ascolto.
Alex il 1o Agosto ha usato:
Loop quadrata di 80 spire, 120 cm di lato.
Pc Packard Bell Intel core duo Quad Q6600, 2Gb RAM
Scheda Audio integrata Realtek

mentre il giorno 8:
Philips LFH0662 da 2Gb di mem
antenna in ferrite autocostruita con 6 bacchette di ferrite

con ascolti dal Mugello, a nord di Firenze.
Il sottoscritto in entrambe le sessioni:
PC Intel DGC101 Pentium D 2.66 GHz
Scheda audio Creative SoundBlaster Audigy LS
Filare 10 o 40 metri

da Montombraro sulle colline modenesi

Si diceva dei fatti nuovi.  Ebbene accade che Alessandro  a distanza di una settimana riceva ESATTAMENTE la stessa sequenza solo anticipata di 22 minuti e non e’ azzardato supporre che l’inizio che si era perso la settimana scorsa, sia il medesimo qui svelato.
Per cio’ che mi concerne alle 9.15 circa, gli 8.07 kHz erano gia’ partiti per terminare poco dopo e riprendere con la sequenza iniziale delle 11.48.
Alle 13.46 sembra che i pattern debbano terminare e questa volta coi gli “8+1″ di Alex ma ecco comparire un piccolo impulso in coda agli altri, in realta’ preludio di una sequenza gia’ vista due settimane prima domenica 25 Luglio, che ha per protagonista un segnale ON di pochi secondi distanziato da un suo gemello da 260 secondi oserei dire spaccati.
Alle 16.57 e’ tutto finito per non riprendere piu’.

Pattern ripetuti, coincidenze di orari, inizi e conclusioni simili se non uguali: c’e’ davvero tanta carne al fuoco.
Siamo pero’ temerari e proseguiamo con le scoperte della settimana.
Il 10 Agosto mi scrive Andrea che saluto e ringrazio, segnalandomi che col suo Plessey 1553 riceve una portante modulata con segnale=3 proprio sugli 8 kHz che non provengono dal ricevitore.
Non specifica il luogo dell’ascolto ma spero voglia ricontattarmi quanto prima.

Alessandro procede con prove ed analisi ma lascio a lui la parola:
“Ti mando la videata di cosa ho ottenuto su quel singolo segnale di
27-28 min.
Ti avevo detto che il segnale decresce di intensità ogni tanto giusto?
Sicchè m’è sorto un dubbio, volevo vedere ogni quanto realmente decresceva.
Ho messo l’FFT più alto di tutti, mi pare 500.000, infatti nella schermata ci è entrata mezz’ora di registrazione.
Da come puoi vedere i periodi di decrescita del segnale sono regolari.
Ho misurato i periodi di intensità maggiore, sono 5 min.
Quelli più scuri tra il minuto e i 2 min, non sono riuscito a calcolare con precisione perchè basta un pixel in più e sono molti secondi di differenza, comunque torna, il segnale è durato circa 28 min. 
Quattro segnali luminosi di 5 min ciascuno, 4×5=20, più i vari spezzoni di intensità minore tra il minuto e i 2 min e si arriva a 28.
Ci sarebbe insomma da considerare anche questo comportamento del nostro amico 8Khz, questa regolarità di intensità di segnali con periodi di segnale più debole”
Sorprendente e’ dire poco e merita certamente altre prove che faro’ ed invito a fare.

Ricordo che domenica prossima e’ l’ultima giornata di test, perlomeno per questa fase quindi preparatevi a uscire prima dall’acqua o nel mio caso a grigliare qualche minuto dopo, avanti e che la caccia continui!

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Novita’ Studio DX

Da questa settimana Studio DX è in rotazione anche su Ondamedia Broadcast, emittente che opera sui 1512 kHz (prossimamente anche in DRM sui 1503 kHz) e ascoltabile nelle province di Bologna, Modena, Ravenna e Ferrara.

Maggiori dettagli circa il progetto di questa emittente nella trasmissione Studio DX sui 9790 kHz di Adventist World Radio in onda ogni domenica alle 09.00 UTC e ricordandovi i siti www.bclnews.it e www.studiodx.net

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Caccia agli 8 kHz: 01-08-2010

Questi giorni d’inizio ferie non hanno fermato la discussione e l’analisi di cio’ che avviene a 8.07 kHz.
Interessanti considerazioni sul newsgroup del gruppo A.I.R. hanno confermato cio’ che da un po’ si sospettava ovvero scartata l’ipotesi del disturbo, della trasmissione militare o simile, di trasmissione broadcast, di casuale e sporadica manifestazione radio, resta la piu’ plausibile idea del telecontrollo.
Piu’ difficile e’ stabilire chi controlla e cosa.
Il peso che diedi sin dall’inizio a tutta la faccenda, nasceva anche e soprattutto dalla posizione di casa mia dalla quale effettuo gli ascolti.
Abito a 730 metri s.l.m., treni, ferrovie, tram, metropolitane appartengono a realta’ lontane decine, centinaia di kilometri.
La zona e’ residenziale, distante almeno un kilometro dal negozio piu’ vicino, non so dire quanto alla prima officina o macchinario industriale e comunque catturo questi segnali alla domenica e alla sera.
D’estate le case attorno si riempiono di villeggianti ma oltre a inquinarmi le basse frequenze (doppio senso giuro involontario), non c’e’ alcuna variazione sugli 8.07 kHz che bellamente proseguono per la loro strada.
Ritengo che cio’ costituisca una prerogativa importante per non liquidare come banale disturbo che non potrebbe manifestersi cosi’ e comunque mi pongo come punto di confronto per ogni ipotesi dal momento che poco ho da spartire con chi vive in citta’.

Si diceva del telecontrollo.
Scartati gli elettrodotti che trasmettono dai 470  a 1 kHz (fino a 2 kHz) e domotica varia oltre gli 80 kHz, cosa posso condividere con i piu’ caotici abitanti delle metropoli?
Ritengo sia un buon punto d’inizio considerando e’ ovvio, quanto ricevuto.
Nulla dalle mie parti sino alle 16 e in effetti e’ singolare anche se e’ capitato altre volte cosi’ come ad Alessandro Roma e’ parso strano non ricevere nulla oltre le ore 12 circa. Piccole stranezze che in fondo non significano nulla.
Il mio inizio sequenza delle 16.21 si e’ presentato al mondo con qualcosa che puo’ essere NTINL o ITINL o INLA o qualcosa di simile, giudicate voi
Max-start1  -  Max-start2
Alle 19.18 ad Antonello Romaniello da Roma compare un TTNIGC
Antonello-Start1  -  Antonello-Start2

Qualche indizio possono darle le conclusioni, la mia col reiterato “5+1″ e da Alex con “8+1″
Max-End - Alex-End
Alessandro fa giustamente notare che sovente abbiamo conclusioni ognuno simile con se stesso ma diverso con gli altri e ipotizza una sorta di codice di zona.
Possibile? Perche’ no.

E in mezzo?
L’intera ricezione e’ disponibile nel video del quale vi ricordo che ogni secondo corrisponde a TRE minuti reali (e ovviamente spazia TRE minuti) e che gli 8.07 kHz sono visibili nella striscia inferiore del filmato:
http://www.youtube.com/watch?v=J7fmqU93GLY
Alessandro fa un gran lavoro e assembla un’unica immagine:
20100801-Alex_Roma-Intera_seq.jpg
e inoltre sintetizza con certosina dovizia l’intera sequenza scaricabile integralmente
8khz 1 ago 2010 dalle 9.30 alle 11.35.txt
Altre sequenze di Antonello assimilabili ai consueti pattern anche se non riconducibili a schemi noti:
Antonello-seq1 - Antonello-seq2

Cosa abbiamo imparato in conclusione di questa giornata di prove?
Di nuovo poco, consolidato molto.
Orari e sequenze cambiano da zona a zona con una certa chiamiamola cosi’, predisposizione a ripetersi simile localmente.
Non sembra che vi siano luoghi sordi agli 8.07 kHz e di certo non e’ un fenomeno esclusivamente urbano.
Pare proprio vi sia una logica e di certo non e’ un disturbo.

Al prossimo giro quindi e un invito a partecipare all’ascolto successivo che ricordo essere fissato per Domenica 08-08-2010.
A presto!

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Aperta la caccia agli 8 kHz!

Sul gruppo Facebook VLF Italia siamo tutti un po’ nervosi per via dei misteriosi 8 kHz che da parecchio si fanno vedere senza pero’  rivelarsi nella loro vera natura ma urge un piccolo riassunto.
Le VLF (Very Low Frequency) sono gia’ state trattate in passato e riassumendo ricordiamo che un normale PC, una buona scheda audio (Creative) e un filo elettrico possono divenire un ottimo ricevitore e sorprendere con ascolti strepitosi.
Diamo per assunto che sia gia’ tutto noto e in caso contrario ripassate la materia su queste pagine:
- VLF su BCL – SWL e UTE VLF
- Documentazione su VLF
- Il sito di Francesco Nardi
o in alternativa in video su YouTube, su BCL-SWL e in foto (anche su Facebook)

Dai 10 ai 25 kHz parecchie UTE, belle e suggestive ma ecco uscire dal fondo delle frequenze, esattamente a 8.07 kHz un segnale ben evidente ma totalmente sconosciuto sul web e nei vari testi a disposizione.
Cio’ che abbiamo imparato e’ che sembra un CW molto lento forse un QRSS ma non lo e’, sovente inizia tra le 7.00 e le 9.00 UTC ma non e’ affatto una regola cosi’ come non e’ una regola che termini tra le 21.00 e le 22.00 UTC.
I patterns sono di volta in volta simili ma non uguali in sequenza, durata e cadenza.
I Web SDR europei e mondiali non ricevono nulla su questa frequenza e quando si e’ cercato di combinare ricezioni in diversi punti dello stivale non s’e’ trovata uniformita’ d’ascolto.
Impalpabili e sfuggevole questa frequenza ed e’ per questo che viene aperta ufficialmente la caccia agli 8 kHz!

Puntiamo antenne e ogni cannone a disposizione su 8.07 kHz per le domeniche

1 – 8 – 15 Agosto 2010

e con foto, video, disegni o appunti incrociamo il materiale raccolto e vediamo chi riceve cosa e dove.

Piccoli aiuti per chi usa SpecLab.
Personalmente uso le configurazioni da scaricare qui.
Copiando il file nella cartella CONFIGURATIONS in quella d’installazione (esempio “c:\speclab\configurations”) potrete poi caricarlo dal menu FILE – LOAD SETTINGS FROM.
Per schedulare (temporizzare) la cattura delle schermate andate in OPTIONS – SCREEN CAPTURE OPTIONS e ricopiate
capture(“C:\Users\Public\Pictures\SpecLab\sched\capt”+str(“YYMMDDhhmm”,now)+”.jpg”) 
specificando un percorso a vostra scelta (attenzione che la cartella esista altrimenti SpecLab non segnala errore ma non la crea), l’orario predefinito per la cattura delle immagini e la frequenza.

Spero sia tutto chiaro.
Quanto raccolto potete inviarlo a me all’indirizzo info@bclswl.it oppure postarlo direttamente sul gruppo Facebook VLF Italia e provvedero’ io a organizzarlo e vedere che ne esce.
Vuoi vedere che li catturiamo?

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Kaide KK-9502L: doppia anima(ccia)

Non vi faro’ perdere troppo tempo: non compratelo.
Oppure compratelo per vedere se il mio ricevitore arriva fallato dalla fabbrica o se effettivamente dall’altra parte del mondo ci sono ingegneri non da licenziare ma da fucilare in piazza la domenica mattina.
Quando vidi per la prima volta il Kaide KK-9502L (foto e documentazione) lo trovai con una linea intrigante, display grande e chiaro e speranzoso pregai che il look ricercato rivelasse un’anima altrettanto curata.
Per presentarsi si presenta bene, ben confezionato, custodia morbida da prodotto di fascia superiore, caricabatteria per un formato, il KL-01, inesistente alle nostre latitudini ma che puo’ essere comodo anche con altri ricevitori alimentati dalla medesima.
Soliti dati tecnici
1. Frequency Range
- FM 70 -108 MHz
- AM 526.50 – 1606.5 KHz
- SW 5.95 – 17.90 MHz
2. SW Meter Ban
- SW1 5.95-6.20 MHz
- SW2 7.10 – 7.30 MHz
- SW3 9.50 – 9.90 MHz
- SW4 11.65-12.05 MHz
- SW5 13.60-13.80 MHz
- SW6 15.10-15.60 MHz
- SW7 17.50-17.90 MHz
3. Noise Limit Sensitivity
- FM <= 20dBu
- AM < = 3mV/m
- SW <= 38dBu
4. Single Signal Selectivity >=15dB
5. Power : DC 5V or 1 x KL-01 lithium battery (3.7V/550mAh)
6. Speaker : 50mm/8ohm/0.5W
7. Earphone jack : 3.5mm 32ohm
8. Measurement : 120 x 74 x 24mm
9. Weight : 160g (excluding batteries)

Dove sta il problema quindi?
Quasi impossibile sintonizzare una certa frequenza e una volta trovata questa cambia in continuazione anche di 4 o 5 kHz.
Inoltre l’hardware pompato al massimo capta ogni variazione di stato il che significa che solo toccarlo determina una buona (o cattiva) sintonizzazione.
E’ talmente ingestibile che sono davvero tentato dall’idea che il Kaide in mio possesso sia fallato o danneggiato perche’ altrimenti non si spiega tanta inettitudine realizzativa.
Dispiace anche perche’  il grande altoparlante regala un suono pieno e piacevole, sulle onde medie non e’ male e se sulle onde corte una stazione e’ talmente potente da sopportare un’escursione di qualche kHz, la si ascolta con gusto.
Peccato, che altro potrei aggiungere…

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BCL – SWL = Onda 2.0

"Ma che aspetti a scrivere un bel post di benvenuto?"
Me lo dico da solo non tanto per il conclamato disturbo dissociativo che piu’ di uno mi attribuisce, quanto per una ricerca di uno stadio di sviluppo minimo e necessario del sito al quale non mi sembra mai di arrivare ma partiamo dall’inizio.

Le ragioni del passaggio da Onda – Movimento Particellare a www.bclswl.it sono molteplici ed alcune molto sofferte.
Onda e’ stato realizzato grazie la piattaforma di sviluppo Dblog, CMS tutto italiano di eccellente fattura e realizzazione purtroppo e velocemente sorpassato da un web al quale si fatica davvero a stare dietro e cosi’, a testa bassa senza neppure rifletterci troppo, eccomi in WordPress di certo una delle migliori piattaforme in circolazione.
Come non bastasse ho voluto cambiare nome del dominio perche’ col tempo mi sono accorto che si generava una notevole confusione con Movimento Particellare altro mio progetto con nulla da spartire con questo.

Trasferire il contenuto e’ stato relativamente semplice, ricollegare link e reindicizzare molto meno ma alla fine ogni informazione e’ al suo posto a fianco delle nuove sezioni da tempo nei miei pensieri e ora che posso permettermi di gestirle, le presento ufficialmente.
- Radio Domande: miriadi di segnali cavalcano l’etere e non tutto si identifica facilmente. Questo spazio serve per trovare risposte ai quesiti piu’ disparati sul radioascolto quindi chi ha dubbi si faccia sotto e chi dubbi non ne ha… guadagni la gloria sul campo rispondendo alle domande!
- Audio: la sezione non e’ nuova ma e’ come se lo fosse nelle pagine finalmente suddivise per tipologia d’ascolto. Aspettatevi importanti evoluzioni.
- Video: qualcosa che pensavo da tempo ha visto finalmente la luce. Per ora mi sono limitato a poche cose ma il web e’ pieno di filmati interessanti e anche qui non mancheranno sorprese.
- Radio Blog: in un’ottica sempre piu’ collaborativa, un’intera pagina dedicata alle news dei siti e blog d’appassionati di radioascolto per avere il meglio del web sempre a portata di mano. Dimenticato qualcuno? Certamente quindi scrivetemi.

Mi farebbe piacere scopriste voi le altre novita’: la nuova e migliorata sezione Immagini con le QSL, SSTV, l’hardware, le rinnovate pagine dei Documenti e Collegamenti, news dal mondo sulla barra laterale insieme a tutte le scorciatoie e le utility gia’ presenti sul vecchio sito, le ultime novita’ e… e poi basta senno’ se dico tutto io che voglia vi resta di guardare?
A presto quindi, contando sulla vostra collaborazione e gradimento affinche’ anche il radioascolto divenga 2.0 proprio come il web.

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Netbook d’ascolto (Seconda parte)

Nella prima parte, si parlava di software gestionale. . .
Niente da dire, il gioco funziona. E’ vero che sul momento carta e penna sembrano garantire performance piu’ elevate ma tornarsene a casa, stampare le QSL e rileggersi i log senza dover fare altro e’ davvero una gran soddisfazione, senza dimenticare ripeto, che non ci sono doppioni e non si e’ perso tempo per gestirli.

Piu’ complicata la sezione operativa e decodifica ma prima l’elenco dei programmi:
- MuktiPSK: un must in assoluto, il primo dei multi-decoder
- TrueTTY: il mio decoder RTTY di fiducia
- SeaTTY: HF-FAX e Navtex
- Fldigi: alternativo al MultiPSK, quando serve intervenire di fino
Per le VLF e non poteva essere diversamente:
- Spectrum Lab: difficile pensare a qualcosa di piu’ potente
- Winrad: irrinunciabile per il colpo d’occhio sulle VLF 
Si completa il set tecnico con:
- CoolEdit Pro: sound editor per registrazioni ed elaborazioni 
- VAC: per pilotare e dirottare i canali audio tra i software

Qualche annotazione.
MultiPSK con la sua strana ma efficiente interfaccia, fatica a stare dentro la risoluzione di 1024×600 del Samsung ma a schermo intero seppur con fatica, ce la si fa.
Al contrario scopro che Winrad richiede una risoluzione minima di 1024×768 e non c’e’ verso di farlo funzionare con meno.
Fortunatamente il Samsung ha un’utility che forza lo schermo a questa risoluzione e seppur deformato, il programma e’ utilizzabile.
Attenzione quindi che il netbook arrivi a tanto, altrimenti dovrete rinunciare a montarlo.
Credevo di essere un retrogrado e nostalgico nell’insistere ad installare CoolEdit Pro, scoprendo poi di non essere unico in questa scelta che vede insuperato un sound editor che malgrado gli anni, resta superiore quantomeno in praticita’ ai ben piu’ recenti  e blasonati omologhi.

Ebbene partiamo del processore: il netbook lavora, lavora molto, difficilmente si vedra’ una percentuale d’utilizzo sotto il 50% e se si ha la pretesa di registrare dell’audio, bisogna assolutamente chiudere i vari gestionali perche’ un paio di decoder e CoolEdit arrivano pericolosamente vicini alla soglia del 100% con conseguenti dropout in registrazione.
MultiPSK si comporta piuttosto bene in quanto a risorse utilizzate, sorprendentemente anche Spectrum Lab, molto meno Winrad che anche nella sua recente revision, succhia cicli macchina con inquietante avidita’ rendendo di fatto molto difficile l’utilizzo abbinato ad altri programmi.
VAC a sua volta porta via parecchio e purtroppo si fatica a farlo convivere con chesso’ SpecLab e CoolEdit dovendo quindi ripiegare su un registratore audio meno impegnativo.
Capiamoci, non sto dicendo nulla di imprevisto perche’ i netbook sono prodotti ancora immaturi per utilizzi diversi da navigazione/posta/letterina ma e’ anche vero che tra un anno queste considerazioni saranno ampiamente superate in quella che ormai e’ la vera benedizione e maledizione della tecnologia: la velocita’ del cambiamento.
Poi si, senza voler tenere aperto tutto e tutto insieme una soluzione si trova sempre.

Dalla sezione audio invece mi aspettavo di piu’.
Dopo aver disabilitato ogni effetto, guadagno, amplificazione possibile ho trovato che le mie impostazioni venivano in parte ignorate dal software Realtek obbligando ad abbassare il volume di registrazione sino al 15% , al 40% invece per la decodifica delle utility e VLF.
Che il software faccia un po’ quello che vuole lo si dimostra smontando tutto e coi soli driver ottenere un deciso miglioramento e piu’ stabile risposta del dispositivo di registrazione.
Due canali, campionamento a 24 bit e 96 kHz di frequenza si presentano bene, forse troppo per un chipset integrato.
Mi accorgo ben presto che un fortissimo rumore di feedback dal Samsung al Degen DE-1103, di fatto sporca e non poco il segnale nel momento in cui collego i due per effettuare una registrazione.
Li ho connessi tramite il line-out, l’uscita cuffie, ho cambiato antenna sostituendo la Degen 31MS con la Sangean Ant-60, ho cambiato cavo di collegamento, allontanati ed avvicinati ma niente da fare, inserendo il jack il segnale si riempie di rumore sopportabile per le registrazioni audio, deleterio e talvolta mortale per le utility.
Tra i colpevoli il disco fisso e arriviamo cosi’ alle VLF.
Come ho scritto, rimasi colpito dal messaggio che esaltava l’acquisizione audio del Samsung finalizzato alle VLF, messaggio che non mi sento di smentire semmai ridimensionare.
E’ vero, siamo una spanna sopra alle schede audio taiwanesi da 15 euro e qualcosa di meglio rispetto i chipset integrati da desktop ma la Soundblaster e’ un mondo ancora troppo lontano.
L’acquisizione e’ anche discreta ma il netbook e’ maledettamente rumoroso sopra i 30 kHz vanificando quindi un potenziale ascolto sino ai 48 kHz e il disco fisso sopracitato si piazza bello visibile esattamente sui 14.5 kHz in un simil-CW che li’ per li’ mi ha entusiasmato sino a quando ho capito di cosa si trattava.
Di fronte poi a segnali molto forti come la sincronia verticale dei CRT a 15,625 kHz, si notano armoniche sopra e sotto a circa 5 kHz (immagine qui).
Rumori esterni ed interni di troppo quindi e posso capire che l’utente medio su Skype non risenta di questi difetti ma nel contesto il fastidio e’ notevole.
Di buono c’e’ una acquisizione molto ‘pompata’ che da’ margini di amplificazione ma per la stessa ragione bisogna saper distinguere cio’ che arriva dall’interno o erroneamente da fuori da cio’ che davvero si riceve in onda molto lunga.

Per completezza ci voleva un bel ricevitore SDR che pero’ non possiedo ma ancora una volta la sinergia telematica mi aiuta con l’intervento del sempre preciso e puntuale Leonardo Bolli che ha al suo attivo prove effettuate senza problemi o intoppi con un Acer Aspire One D150, SDR-IQ, MultiPSK e software vari.
E’ una informazione molto interessante soprattutto perche’ l’Acer ha il processore Atom N270 quindi piu’ piccolo  dell’N450 del Samsung e in generale essendo meno performante, si possono ipotizzare miglioramenti.
Semmai Leonardo lamenta problemi di compatibilita’ con Windows 7 che non aveva con Windows XP e’ c’e’ da sperare in problemi congiunturali e non strutturali, quindi con l’impegno delle software house, risolvibili.

Tutto bene quindi o quasi.
Il Samsung N150 mi ha gia’ accompagnato in diverse uscite ben sopportando caldo, sporco, insetti e senza fare una piega nei tanti log che mi ha permesso di registrare.
Gia’ oggi non posso farne a meno e faticherei non poco nel tornare ai vecchi metodi.
Per ora registro l’audio col buon player MP3 del quale scrissi in passato oppure nella minuscola scheda audio USB che per poco piu’ di 10 euro offre una buona alternativa alla scheda interna sperando magari di trovare una soluzione che non implichi altro hardware.
Io mi diverto molto con tutto l’armamentario (forse Elisa un po’ meno ma solo perche’ sono un despota mai accontentabile) e mi attendo nuovi sviluppi e sorprese anche da voi che leggete per avere impressioni d’utilizzo su altre marche e modelli, per capire se questa tecnologia e’ solo marketing o valore aggiunto a un hobby, il radioascolto, che malgrado le apparenze non smette di evolversi e stupire.

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Netbook d’ascolto (Prima parte)

Qualche mese fa m’imbattei in un interessante messaggio circolato sul gruppo Yahoo VLF_Group nel quale si esaltavano le virtu’ di acquisizione audio di un netbook Samsung e di come il chipset dotato di campionamento a 96 kHz, permettesse prestazioni da “bimbo grande” in un piccolo gioiellino da 10 pollici.
Avevo trovato la scusa che da tempo cercavo, per acquistarlo.

Ricorderete i post sulle mini gite dell’anno scorso; bei momenti, divertimento e tanta sana passione ma il lato negativo stava nel tornare all’ovile e ricopiare i log, scoprendo magari di esser stati 30 minuti in attesa per un ID gia’ ascoltato oppure che le informazioni ricavate da fogli Excel e PDF caricati sul palmare e cellulare erano errate, rimpiangendo cosi’ il RadioSchedule e tutta l’attrezzatura software di casa.
Portarsi dietro il portatile sarebbe stato eccessivo, ingombro inutile e scarsa autonomia delle batterie a vanificare il senso della gita e se dodici mesi fa gli ascolti erano tanti ma non tantissimi, quest’anno il rischio di perdere pomeriggi dietro log gia’ effettuati sarebbe stato piu’ certo che eventuale quindi la soluzione ha nome Samsung N150.
Per ulteriori info tecniche e/o commerciali scrivetemi o fatemene richiesta ma ora occupiamoci di ascolti quindi basti dire che dopo pochi minuti il software ‘fondamentale’ era gia’ installato.

Praticare il radioascolto significa, per me informatico di nascita, affiancare al ricevitore una serie di programmi che nell’insieme completano il set software minimo e necessario composto da:
- RadioSchedule: elenco in tempo reale delle stazioni SW trasmittenti
- GuindaSoft Lister: tutti gli altri elenchi come MW, OIRT, ascolti da effettuare, UTE varie e gli elenchi mensili di utility di IK1YDE
- RadioLog Utility e RadioLog BC: due programmi, tre installazioni coi quali tengo traccia dei miei ascolti broadcast, delle utility e dei log mensili destinati a Radiorama
- RecWin: il mio software di ‘gestione dati universale’ su cui memorizzo e gestisco i rapporti d’ascolto dal caricamento all’invio sino al ricevimento della QSL, statistiche e stampe, indirizzi delle stazioni e tutta la burocrazia che il radioascolto comporta.
In aggiunta a questi non rinuncio allo ‘Sked Combined’ che sovente aiuta ad identificare stazioni ignote grazie alla forza dei maggiori elenchi in circolazione raccolti in uno (EiBi, Aoki, PTSW ecc.) e a un buon utilizzo di Excel

L’idea di fondo e’ quindi trasportare programmi e database evitando non solo la carta ma altresi’ cercando d’implementare un metodo di trasferimento o sincronizzazione dati il piu’ efficiente possibile, qui risolto tramite la gestione delle cartelle ‘fuori rete’ (o offline) di Windows.
Le cartelle ‘fuori rete’ sono quel meccanismo introdotto da Microsoft con Windows XP, dalla versione Professional (o Business nel caso di Vista) in su per permettere che files o cartelle su un pc o server di rete restino disponibili anche quando si e’ staccati e lontani dall’infrastruttura.
In questo modo si potra’ continuare a sfogliare la rete, lavorare su cio’ che serve e una volta riagganciati, in modo del tutto trasparente, il pc sincronizzera’ i propri dati con quelli originali ovviamente gestendo le possibili ‘collisioni’ ad esempio un file sul quale si sia lavorato online e offline con tanto di scelta su quale mantenere buono.
E’ quindi bastato installare RecWin e farlo puntare agli archivi sul server, idem per il Lister coi CSV e addirittura nessun setup per i RadioLog e RadioSchedule che funzionano benissimo seppur lanciati da una cartella remota, per poter andare in giro, consultare e registrare tutti gli ascolti che voglio, creare i rapporti e una volta a casa, la connessione wireless provvede ad allineare ogni documento per ritrovarmi cosi’ tutti i dati disponibili ed aggiornati senza dover piu’ ricopiare nulla.
Unendo poi questa feature alle ‘Raccolte’ introdotte con Windows 7 ovvero cartelle virtuali che attingono e accorpano files da altre cartelle, ho sempre disponibile tutta la documentazione sul radioascolto, le registrazioni audio e i software uniti ai file locali per un insieme omogeneo e ben organizzato di tutto il materiale disponibile.

Tutto rose e fiori quindi?
In gran parte posso dire di si anche se qualche inconveniente si crea ma del resto era prevedibile.
Innanzitutto serve spazio d’appoggio, non molto forse ma certo che se gia’ prima c’era da sgomitare con tronchi e ginocchia, con superfici sporche o bagnate, il problema certamente raddoppia.
Utile poi prestare attenzione al sole e alle temperature perche’ la visibilita’, per quanto buona su questi display, di certo non eccelle sotto un  sole estivo che non solo abbaglia ma scalda terribilmente e sappiamo che oltre un certo numero di gradi i pc vanno in sovratemperatura e di conseguenza in blocco.
Essere in due, prima aiutava moltissimo con la carta, ora col netbook e’ quasi una necessita’.
Altro problema puo’ diventare la durata delle batterie che senza problemi resistono da 5  a  7 ore, molto di piu’ dei comuni notebook ma ugualmente potrebbero non bastare per una giornata d’ascolti molto intensa.
Non ho abbastanza prove sulle spalle ma credo si possano raggiungere  anche le 8 o 9 ore d’utilizzo con le giuste regolazioni e un uso oculato.
Poi si, resta la possibilita’ di portarsi dietro una batteria di riserva ma sulla distanza di una singola giornata all’aria aperta, ce la si puo’ fare.

L’analisi e l’utilizzo dei software UTE al prossimo articolo…

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Kchibo KK-979: Inutile attesa

Gia’ col Mason R1351, il cinese a suo tempo mi aveva fregato ma essendo io paziente e comprensivo lo perdonai.
Gli ordino quindi il Kchibo KK-979 e potete immaginare l’irritazione nel trovarmi impossibilitato dall’ascoltare alcunche’ non fosse FM causa guasto o falso contatto, non so.
Parliamo sempre di 12 euro col trasporto ma questa volta scrivo a Hong Kong col perentorio intento di non fare piu’ acquisti dal suo shop.
Certo, l’offerta di restituire l’oggetto arriva puntuale ma a che pro se avrei speso altrettanto per recapitarlo in Cina?
Tanto valeva acquistarne un altro da un diverso venditore.
Passano le settimane ed eccolo il Kchibo KK-979 con queste caratteristiche:
FM/TV2-5/AM/SW 1-8 reception
LCD time or frequency display , Digital alarm clock (wake-on-radio)
Manual tuning with LED indicator
Light-touch switch  , Telescoping antenna
Built-in speaker , Standard earphone jack
Specifications :
Frequency Range :
- FM 64 -108 MHz
- AM 515 – 1605 KHz
- SW 5.95 – 21.85 MHz
   – SW1 5.95-6.20MHz , SW2 7.10-7.30MHz
   – SW3 9.50-9.90MHz , SW4 11.65-12.05MHz
   – SW5 13.60 -13.80MHz , SW6 15.10 – 15.60MHz
   – SW7 17.50 – 17.90MHz , SW8 21.45 – 21.85MHz
Noise Limit Sensitivity
FM <= 20uV , AM <= 3mV/m , SW <= 100uV
Single Signal Selectivity >= 10dB
Power : DC 3V or 2 x AA batteries (not included)
Speaker : 57mm/4ohm/0.25W
Unit Size : 126 x 76 x 33 mm  
Weight : 178g ( without battery)

Guardate la faro’ molto molto breve: e’ un piccolo clone in misura minore dell’adorato Kaide KK-848.
Che venga preso come un complimento ovviamente ma considerate le non superiori prestazioni tanto vale puntare al fratello un po’ piu’ stabile, un po’ piu’ ricettivo, un po’ piu’ preciso ma per il resto potete rileggere il post dell’848.

Col cinese poi abbiamo fatto pace.
Molto contrito mi riaccredita i soldi spesi senza che gli rispedisca alcunche’, chiedendomi solo di rivedere il giudizio negativo appioppatogli a suo tempo su EBay, cosa che ovviamente faccio, premiando inoltre il suo gesto con l’acquisto di . . . prossima puntata!

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