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Salviamo il ripetitore di Budrio

Accolgo l’appello di Italradio e di Elio Antonucci, invitando a scrivere una email alla sovrintendenza dei Beni Culturali per salvare il ripetitore di Budrio, luogo che appartiene non soltanto alla storia della radio ma dell’Italia tutta.
Copio dal sito di Italradio


palazzina_marconi2Settantasei anni fa, il 9 agosto 1936, mentre a Berlino Jesse Owens vinceva le sue quattro medaglie d’oro olimpiche e tre giorni dopo l’oro della bolognese Ondina Valla negli ottanta ostacoli, vedeva la nascita, a Budrio, a poca distanza dal capoluogo emiliano, la stazione radio intitolata a Guglielmo Marconi.
Quel lontano 9 agosto Marconi stesso avrebbe dovuto partecipare all’avvenimento ma la salute glielo impedì. Il suo commovente discorso, letto dal m.se Solari, rappresenta un atto di amore per la sua città che attende di essere ricambiato.
L’infaticabile Elio Antonucci, che sta compiendo numerosi sforzi per tutelare ciò che resta del centro trasmittente RAI di Budrio, ha predisposto una mail (da inviare a: dr-ero@beniculturali.it ) per richiedere, da parte di tutti gli interessati, la salvaguardia del Centro.
Ecco il testo:

Spett.le Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna
Con la presente, sono a richiedere un Vs. intervento urgente a tutela dell’edificio in oggetto, inaugurato il 9 Agosto del lontano 1936 e voluto da Guglielmo Marconi e a lui intitolato, poiché sta per essere demolito per far posto ad un centro commerciale.
Gli edifici pubblici esistenti da più di settant’anni sono tutelati per legge. Non si comprende come possa essere stata autorizzata la demolizione di un simile edificio, ad evidente carattere storico-culturale, semplicemente per dare vita ad un centro commerciale.
L’area circostante, oltre tutto, consentirebbe di impiantare tale centro commerciale altrove. In ogni caso, l’edificio storico di cui trattasi costituisce indiscutibilmente bene culturale di grande rilievo e potrebbe divenire sede di un museo dedicato a Guglielmo Marconi e all’invenzione della radio.
Confido nell’intervento urgente di codesto Ente, a tutela di un bene di enorme valore storico e culturale, che il Comune di Budrio incomprensibilmente sottovaluta e di cui sembra ignorare l’importanza.
Con osservanza.

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2 commenti

  1. cavalca carlo scrive:

    a parte la distruzione storica. é stata eliminata – febbraio 2012-la frequenza om 567 -rai uno- . unica possibilità per la popolazione della fascia pedemontana – provincie mo-re-pr -di ricevere il gr emilia romagna. la frequenza sostitutiva consigliata per rai uno -fm 88.1 -monte venda è inascoltabile.

  2. Purtroppo e’ un altro degli aspetti da considerare…

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