All’inizio dell’estate che ora volge al termine, decisi di mettere il naso fuori di casa per fare un po’ d’ascolti.
Tante le ragioni per farlo: capire quanto spostarsi anche di poco possa incidere sugli ascolti, tracciare una mappa radiantistica seppur circoscritta delle mie parti, affrontare tecnicamente una trasferta, scovare bei posti per unire l’hobby con una sana ossigenazione mentale e fisica.
Abito sulle colline modenesi al confine con quelle bolognesi e innegabilmente ho al mio arco qualche freccia in piu’ di chi vive in citta’, ma sara’ poi vero?
E cosa succedera’ spingendosi in luoghi molti diversi dai miei casalinghi?
Questa piccola guida cerchera’ di tirare qualche somma e se e’ vero che di massima interessa coloro che stanno in zona, l’intento e’ costruire una piccola mappa che aiuti il BCL/SWL ma anche passare qualche ora fuori contesto senza per forza imbarcarsi in campi o gite “estreme”.
Attrezzatura
Zaino con piu’ tasche possibili, ricevitore Degen DE1103, antenne Sangean Ant60 SW, Degen 31MS, 5 metri di cavo coassiale.
Cinghie, elastici, corde e ganci per fissare le antenne, cartellette rigide per base ricevitore e ovviamente per i moduli di log e trace delle frequenze scansionate (nei Documenti troverete una serie di esempi e varianti).
Palmare WinMobile 5.0 e i vari Excel EIBI, Combined e PDF con frequenze e informazioni anche se col tempo ho preferito consultare questi documenti col fedele Nokia E71.
Ciliegina finale, un vecchio MP3 player conservato per nostalgia e reinventato grazie alla possibilita’ di registrare audio da input esterno collegabile con jack ed ecco un mini studio d’incisione anche lontano da casa.
Ah, come scordarlo, il Kchibo KK S-60L in dotazione ad Elisa, piccolo, compatto e con la sua antennina tutto a portata di borsetta China-Export.
Pronti a partire.
Montombraro (MO) (730 mt)
Il ridente paesino in cui abito, e’ sovrastato da un’alta collinetta circondata da castagni e sulla cima una deliziosa chiesetta dalla quale osservare il suggestivo panorama della valle sottostante e del borgo antico.
A Montombraro niente e’ piu’ in alto e il prato ben tenuto attorno alla chiesa e’ un invito al relax e all’ascolto quindi la prima destinazione e’ stata facilmente individuata e conquistata imparando subito l’importante lezione che anche spostarsi di pochi kilometri o addirittura centinaia di metri, puo’ dare risultati inaspettati.
In generale intensita’ di segnale molto piu’ alta e di conseguenza qualcosa prima inascoltabile ecco fare capolino.
Africane fantastiche e dai 90 ai 49 metri la Ant60 ha raccolto moltissimo di cio’ che l’etere aveva da offrire.
Voto 7 e arriviamo a 8 se sommiamo l’atmosfera.
(fine prima parte)
















[...] fa, col racconto delle gitarelle e di recente col Pappradio, si e’ parlato dell’uscire da casa e fare ascolti.Girovagare [...]